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“I call her, alright. I call my mother, once a week. I haven’t told her I’m back, she thinks I’m calling from … I keep the conversation short because I can’t bear for her to know that the son she sent off to war is gone. He’s gone. And if I just got in my car and drove the six miles to see her, she’d be so … sad. And she would look at me in the same way Beth does, now. Like I’m not there. The only time I don’t feel like a ghost is when you look at me, because when you look at me, you see me. You see me. This is me. This is me. Please, Cristina, see me. See me.”
…non serve alcun commento. perchè la vita non è mai così, così, così. è per questo che finisco per chiudermi in una stanza al buio a guardare decine di puntate, di sera, quando il mondo mi sembra lontano. perchè la vita non è mai così.
Posted on August 17, 2009
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io non sono dove siete voi.
avrei voluto saper dire più spesso quello che valgo.
avrei voluto sapermelo ripetere più spesso, con una convinzione che non ho mai avuto, mai. se ne fossi stata in grado, forse adesso sarei una di quelle persone stabilicostanticonsapevolidecisesolariedespansive che a volte mi capita di riconoscere al primo sguardo, e invidiare. anche se, in verità, io, tutto questo, lo sono già. ma a modo mio, ed è un modo che non potrà mai essere immediato per tutti. dovrei trovare un modo diverso.
avrei dovuto dirmi di più quanto valgo, avrei dovuto convincermene sempre. ma non lo faccio nemmeno ora. ora che la mia vita sfiora la perfezione. ma sembra che questa perfezione sia un concetto sconosciuto e inesplorato dal vocabolario della mia esistenza. il fatto è che io non mi sento mai giusta - giusta - con me stessa. è il tassello fondamentale che mi manca per completare il puzzle della mia vita, è l’ultimo pezzo della collezione, è l’obiettivo di una vita intera, l’obiettivo di tutti, da rincorrere fino all’ultimo sencondo, in una corsa pazza e sfrenata come se fosse appena stata girata una clessidra e il tempo stesse cominciando a scadere, a scaderci tra le dita. ho perso questo tassello da qualche parte lungo la strada, o forse la verità è che non l’ho mai realmente posseduto. ma quello che devo fare è trovarlo, perchè mi spetta, perchè ne ho bisogno, perchè sarebbe il regalo più bello che potessi fare, prima ancora che a me stessa, alle persone che amo più della mia vita, alle persone che possiedono tutto il mio cuore, tutto intero. perchè loro non meritano la mia inutile sofferenza, quella insensata ed ingiustificata, quella ‘solo perchè sono fatta così’. no. non sono fatta così. non sarò fatta così per tutta la vita, i ‘sono fatta così’ non esistono, per me non esistono più.
ho l’amore che ho sempre sognato e desiderato con straordinaria intensità, eppure non sono serena, non sono tranquilla, mai, se non sono con lui. e come posso cambiare una cosa simile? come posso fare, per cambiare questo mio modo di essere, ed essere una persona migliore sempre, anche quando la sua presenza non riempie il vuoto intorno a me e rimette al loro posto ogni singola molecola del mio corpo, e i pensieri tutti incastrati nel modo giusto, nel modo sensato - o comunque, anche se non sensato, in quell’insensatezza che a volte è la cosa più ragionevole che possiamo pensare - nel modo in cui non fanno male o comunque anche se fanno male è un male che non senti, è un male che si apre ad una gioia che sovrasta tutto, la sua presenza che riempie il vuoto intorno e rimette a posto ogni singola molecola del mio corpo, e i pensieri dove dovrebbero stare, e il cuore come invincibile, come qualcosa che non potrebbe fermarsi mai, il cuore forte e stabile, e gonfio di certezze, e il cervello che obbedisce e i sorrisi che - cosa posso farci - mi piacciono, e.
c’è un grande silenzio, a volte, dentro di me. e poi ci sono quei momenti terribili dove in realtà vorrei dire un sacco di cose ma poi alla fine è come se mi dimenticassi come parlare, esattamente, il meccanismo giusto per emettere suoni, e ogni sillaba mi sembra una tortura.
quando sono da sola e potrei fare milioni di cose, come scrivere, leggere, ascoltare, camminare, rilegare, sfogliare, ideare, e invece non faccio niente e rimango immobile, perchè mi sento male, perchè mi sento sprofondare in un lago di solitudine e ansie e non sono più io e basta ma migliaia di me che si distaccano e confondono e perdono e rincorrono. e rinunciano.Posted on August 11, 2009
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Grey’s anatomy (3x25 - Nuove scelte)
Derek: Meredith… I do love you. Don’t you see ? Don’t you understand ? You’re the love of my life. I can’t leave you. But you’re constantly leaving me ! You walk away when you want, you come back when you want ! By everyone. By your friends. But you leave me ! So I’m asking you, If you don’t see a future for us, if you’re not in this, Please - please, just end it because i can’t, I’m in it. Put me out of my misery.voglio quell’uomo!
Posted on August 1, 2009 via Remove - Replace with 4 notes
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sì beh, guccini.
…io non credo davvero che quel tempo ritorni ma ricordo quei giorni,
ma ricordo quei giorni…guccini
Posted on July 27, 2009 via tiffany with 3 notes
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c’erano cose che volevo dirgli. ma sapevo che gli avrebbero fatto male. così le seppellii e lasciai che facessero male a me.
Jonathan Safran Foer, “Molto forte, incredibilmente vicino”
certe cose no, non si possono dire.
Posted on July 24, 2009 with 55 notes