“nel cuore della notte mi hai sistemato il cuscino sotto la testa e io ho mormorato che non fa niente se non è proprio a posto.”
come faccio a non amarti? come faccio a non ringraziarti?
sei tutto, sei veramente tutto.
perdonami quando piango e non te ne dico la ragione, perchè non posso, sul serio non posso, perdonami per le mie risposte secche quando non te lo meriteresti, perdonami per l’orogoglio che mi impedisce di dirti che cazzo, in quei momenti sbaglio tutto io, perdonami per quando alle due di notte ci corichiamo a letto e tu mi dici che stanotte sei davvero stanco, e mi dici buonanotte, e mi baci, ed in quel momento è come se qualcuno avesse premuto il grilletto, è come se i punti avessero ceduto, è come se un’enorme emorragia interna mi stesse inondando il corpo di sangue, è come se, perdonami perchè mi sono messa a piangere quella sera e non ho potuto dirti il perchè, non ho potuto dirti che per tutta la sera non avevo fatto altro che pensare a lui, tutta la sera in piedi a guardare un concerto e la notte mi entrava davvero nella pelle e io continuavo a pensare a lui, per tutto quel tempo e avrei voluto correre via per qualche minuto senza essere vista, per trovare un posto vuoto e urlare, urlare perchè lui potesse sentire come cazzo mi ha ridotta in quei dannati mesi, e piangere contraendo tutti i muscoli, tutti. perchè non è giusto tutto questo, perchè tu sei la mia gioia e io ti amo, ma non posso pensare che una parte del mio cuore e della mia anima continueranno ad amare lui per il resto dei miei giorni. questo non posso pensarlo, questo mi fa andare in pezzi, e la cosa che più al mondo vorrei fare è dirtelo, dirti tutto questo, dirti che odio questo suo insinuarsi nei miei pensieri e i dubbi che insinua dentro di me, vorrei poterti dire che lo odio e che ho bisogno di aiuto per liberarmi dall’amore che lui ha seminato dentro di me e che ho paura di non poter dimenticare mai. quindi perdonami per quando continuo a piangere in silenzio e tu mi dici ‘non pensare che io mi metta a dormire, adesso, non pensare che io possa ignorarti marta, non dire stronzate, non mi piace parlarti così ma ti prego dimmi che cos’hai, aiutami a capirti devi aiutarmi a capirti marta’ e io no, no, silenzio, solo silenzio, chiudiamo gli occhi, dormiamo, anche stanotte, andiamo a dormire, facciamo l’amore tesoro mio, non voglio sentire non voglio sentire il peso del suo ricordo premermi ovunque, ti giuro mi fa male, amore, fammi uscire da qui.
quindi perdonami quando faccio così, non è colpa tua.
sono io. sono sempre io.