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Mai nessuno ha parlato così di se stesso. Quasi vero. Quasi mortalmente vero. Chino sull’acqua, quasi arreso. Il mondo è già immerso nelle tenebre e io non riesco a mettermi la collana di conchiglie. Non ci sarà più radura. Tu diverso dagli altri. Sono sott’acqua. Sott’acqua.
E lassù passa uno che odia l’acqua e odia il verde e non capisce, non capirà mai. Così come io non ho mai capito.
Ormai quasi muta
quasi sentendo
Ancora
il richiamo.Vieni. Una sola volta.
Vieni.Ingeborg Bachmann, “Il trentesimo anno”.