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e le labbra di Silvia erano il mio cuore che restava dentro una forma più grande di cuore meravigliato per sempre nella luce che cambiava del film solo il colore del volto che diventava sapore respiro per la prima volta nella mia vita che non era più mio ma di tutti e due lo stesso respiro era ritmo profondo.
Aldo Nove, “Amore mio infinito”.